
IL RUOLO DI BALDINI – La società giudica positivo il lavoro svolto dal tecnico toscano, lo stesso Monchi lo stima. Certo, pesano le due eliminazioni, ma Pallotta il mese scorso aveva fatto scomodare Baldini, che ha abbandonato Londra per due giorni per venire a Roma a convincere Spalletti. In occasione di quella cena il tecnico toscano rimase sulle sue posizioni, ma Baldini (da Londra) sta continuando a lavorare per convincerlo a ripensarci. Spalletti si sente più sicuro se sa che nella stanza dei bottoni alle sue spalle c’è il dirigente suo corregionale, se sa che conta anche nelle strategie di mercato. Baldini dallo scorso anno lavora per Pallotta in qualità di consulente e dice in via riservata ai suoi amici che non si è arreso di fronte all’eventualità che Spalletti vada via. Lo ha detto anche recentemente.
EMERY RESTA LA PRIORITÀ – Intanto va ricordato che Emery era già un obiettivo della Roma quando Baldini era ancora direttore generale, ruolo che poi ha lasciato a Baldissoni. Spalletti è imprevidibile, ha concluso la sua prima esperienza alla Roma rassegnando le dimissioni dopo la seconda giornata di campionato. Fino a poco tempo fa era convinto che la Roma non fosse in grado di allestire una squadra per vincere lo scudetto in vista della prossima stagione. La partita è ancora aperta, con Emery che resta la priorità assoluta nel caso in cui la società giallorossa si ritrovi nella necessità di cambiare allenatore.
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