
Perché a prescindere da come andrà Roma-Juve di domenica sera, stavolta Spalletti non potrà negare questa gioia a una piazza innamorata e commossa per il probabile addio al calcio del giocatore più forte della storia giallorossa. Gli ultimi 90 minuti, o forse meno, di una carriera che finora ne ha contati 59.645 spalmati su 783 presenze e 307 gol. Tutti ovviamente con la stessa maglia. Più che l’addio al calcio, la fine di una leggenda destinata però a riecheggiare per anni soprattutto se – come sembra – Totti dovesse restare da dirigente al fianco di Monchi nella Roma del futuro. Previsti 70 mila spettatori quindi per l’ultima gara ufficiale, mentre per l’addio al calcio Totti pensa a un mega evento con tanti campioni del presente e del passato. L’assessore allo sport del Comune di Roma, Frongia, invece rivela come in Campidoglio stiano pensando a iniziative speciali per l’addio al calcio di Totti. Tra i tanti tifosi della Roma col groppo in gola c’è anche De Rossi che da Francesco erediterà la fascia da capitano e che a Sky ha ammesso: «Quando smetterà il mondo della Roma cambierà, è come se ci togliessero qualcosa. Io ho una sorta di invidia per lui, perché certe cose che lui ha sempre fatto e fa ora, potrà farle anche a 50 anni». Una carezza arriva anche da Ancelotti, ospite di Edicola Fiore, che tanto avrebbe voluto allenarlo e che non risparmia una frecciata al club: «Bisogna smettere quando lo pensi tu, non devono essere gli altri a dirtelo».










