
SPALLETTI Se con De Rossi la questione è ormai in via di risoluzione, in questi 10 giorni il direttore generale Baldissoni e quello sportivo, Monchi, saranno al lavoro per vedere se ci siano o meno i margini per convincere Spalletti a rimanere. Con il secondo posto ormai in discesa e una minima speranza di pensare ancora al primo, il bilancio in campionato è assolutamente positivo. Meno quello nelle coppe, ma per la società e per la stragrande maggioranza dei tifosi il saldo è in attivo e la passione di Monchi per la filosofia di Spalletti potrebbe ancora fare la differenza. Dieci giorni per capire il suo futuro, quindi, a meno che a Trigoria non lo sappiano già tutti e stiano bluffando per far restare concentrata la squadra fino al termine della stagione.
TOTTI Per quanto riguarda Francesco, il discorso è diverso. Il capitano ancora non parla, e chissà che l’arrivo di Pallotta, con cui i rapporti sono più freddi rispetto al passato, non serva a chiarire quale sarà il suo futuro dirigenziale. Le proposte che gli arrivano da ogni parte del mondo non lo convincono, giusto l’ipotesi Miami, dove ci sono già un paio di sponsor pronti a sostenere economicamente l’operazione, un po’ lo stuzzica, ma non c’è nulla di concreto e la sensazione è che alla fine resterà a Roma. Con quale ruolo, però, è tutto da decidere: basteranno questi dieci giorni per chiarirlo? Con l’arrivo di Pallotta, forse, la risposta.
STROOTMAN E chissà che, con lo sbarco del presidente a Ciampino, non venga messo nero su bianco il rinnovo di Kevin Strootman, in scadenza tra un anno. Nessuno vuole iniziare la nuova stagione senza la firma sul prolungamento, l’accordo – economico – si sta trovando, anche per lui, come per De Rossi, sembra essere solo questione di tempo.










