
Il dilemma lo scioglierà lo stesso Totti tra poco più di una settimana, subito dopo Roma-Genoa, il giorno in cui la gente giallorossa riempirà l’Olimpico in ogni suo pertugio per tributargli il giusto e meritato saluto. «Totti è la leggenda, il giocatore più importante che abbiamo, il nostro simbolo. Lo è stato, lo è e lo sarà. Da qualsiasi direzione si voglia guardare la Roma ci si troverà sempre davanti Totti», ha detto ieri Spalletti. «Io lo devo trattare come un giocatore importante, che fa però parte di una squadra. Devo fare delle scelte, a volte l’ho penalizzato e questo mi dispiace. Ma faccio la formazione con il criterio di vincere queste due partite e nel ragionamento ci metto anche la sua gestione».










