
La lotta ancora aperta per il secondo posto (la Roma ha un punto di vantaggio e lo scontro diretto favorevole) ha reso indispensabile la contemporaneità di Sampdoria-Napoli. La decisione spettava alla Lega, senza che il Napoli avesse “diritto di veto” sul cambio di orario. I calendari sono di pertinenza della Lega (ed eventualmente dell’ordine pubblico) ma non dei club. Felici anche le pay tv, che avranno due gruppi distinti per gli unici obiettivi ancora in palio: Roma-Genoa e Sampdoria-Napoli domenica alle 18; Palermo-Empoli e Crotone-Lazio alle 20.45. I telespettatori potranno vedere prima la lotta per il secondo posto e poi quella per la salvezza. La società è stata chiara: sarà l’ultima partita di Totti con la maglia della Roma. Così c’è scritto sul contratto, che prevede poi sei anni da dirigente. Se Totti vorrà continuare a giocare dovrà farlo altrove, ma questa ipotesi non sembra percorribile. Francesco non si è ancora espresso – come Spalletti lo farà soltanto a campionato finito – ma Monchi lo ha convinto a lavorare con lui e ad accettare una nuova sfida per fare grande la Roma. Non è detto che Totti faccia poi una partita d’addio, una soluzione che gli mette un po’ di tristezza. Semmai ci sarà un grande evento in cui mescolare calcio e spettacolo, passione e sentimento.










