
Sei anni di contratto parlano chiaro, ma il capitano ha lasciato aperti i dubbi nel post su Facebook di giovedì in cui traspare il suo desiderio di continuare a giocare. Ora vuole capire se e dove può farlo, valutare con calma insieme alla famiglia. Per adesso si diverte a confondere le acque, vedi ieri, quando al Salone d’Onore del Coni ha ricevuto il diploma «Honoris Causa» del Master SBS. «Che faccio lunedì? Me ne vado a pesca. Maradona dice che sono il migliore che ha mai visto? Ora posso anche smettere». Letta così, sembra smentire se stesso a poche ore di distanza, ma era solo una delle tante battute alla Totti. Alla moglie Ilary è toccato ritirare l’ennesimo Tapiro d’Oro. «Il pensionamento di Francesco? Sarà pesante – scherza la showgirl – non so come farò, lo scopriremo vivendo». Sull’altro lato della barricata Spalletti ha già deciso: ripartirà quasi certamente dall’Inter, Sabatini lo aspetta per ricostituire una coppia che ha potuto lavorare troppo poco insieme. Il toscano si toglierà altri sassolini dalle scarpe tra oggi e domani, c’è da giurarci, ma vuole lasciare il palcoscenico a Totti com’è giusto che sia. Con Pallotta si sono già detti tutto, mentre De Rossi è in attesa del rinnovo. Dopo una lunga contrattazione pare che ci siamo: Daniele resterà giallorosso e diventerà «capitan presente» a 34 anni. Salutano invece Szczesny, Vermaelen e molto probabilmente Grenier, tutti e tre sbarcati in prestito, di sicuro ci saranno altre partenze in estate e dipenderà dalle offerte. Manolas, ad esempio, continua a dire «voglio restare ma dipende dalla società». I giocatori si saluteranno direttamente domani prima di andare in vacanza e chi resta andrà in ritiro a Pinzolo dal 7 al 14 luglio. Non ci saranno più il team manager Zubiria, il medico Riepenhof e gli uomini dello staff di Spalletti. L’ennesima rivoluzione affidata a Monchi. A lui il compito di disegnare la prima Roma D.T. Dopo Totti.










