
In realtà, tra lunedì e martedì incontrerà Pallotta proprio per capire quali sono i margini e quale la posizione che potrebbe riaprire dentro l’organigramma societario, nonostante l’enorme voglia di giocare ancora. Il presidente sbarcherà nella capitale domani, a poche ore dalla gara col Genoa, a cui assisterà anche per omaggiare il numero dieci e godersi lo spettacolo di un Olimpico da settantamila presenze. «Lo vedo tranquillo Francesco – spiega Manolas a Sky – non lo vedo strano per il momento. Lui è una persona incredibile, che ho avuto la fortuna di conoscere. Gli auguro il meglio per la sua vita. Ha due piedi che sono uguali, può mettere la palla dove vuole: intelligenza, eleganza, ha tutto, è un campione». Tra le ipotesi sul futuro della panchina, e la festa che ci sarà per l’ultima di Totti, si perde di vista il fatto che la Roma, contro il Genoa, dovrà vincere per confermare il suo secondo posto in classifica. «Partita importantissima – aggiunge Manolas – dobbiamo conquistare i tre punti assolutamente, restare concentrati sul nostro lavoro, è troppo importante per noi e per la società. È la gara più importante della stagione, se poi ci saranno dei cambiamenti, dovremo adattarci. Il mio di futuro? Io mi vedo ancora a Roma, ho ancora due anni di contratto e non ho mai parlato con la società per andare via. Ci devo parlare e poi sono loro a dover decidere che fare. Ho letto tante volte di squadre a cui dovrei andare, ma non c’è niente di vero».










