
Dopo la missione esplorativa avanzata con l’entourage del centrale tedesco, Sabatini cercherà di capire i margini di manovra di una trattativa richiesta da Spalletti, che in attesa di ufficializzare il passaggio all’Inter, ha salutato ieri i dipendenti nel centro sportivo. Per Monchi però i discorsi non cambiano: lo stesso trattamento sarà riservato alle questioni Manolas (che dopo la gara con il Genoa ha ricevuto le rassicurazioni di Pallotta per un adeguamento) e Nainggolan, su cui il Chelsea non ha ancora alzato bandiera bianca. Dopo il rifiuto subito lo scorso anno, il nuovo corso targato Conte è pronto ad un altro tentativo nonostante le ormai consuete parole d’amore del centrocampista belga: «Quest’anno non ho sentito nessuno, forse Conte è ancora arrabbiato. Ripeto però che non è da me cambiare spesso squadra. A Roma sto bene». Intanto negli States si attendono novità sul fronte Di Francesco, bloccato dalle indecisioni del presidente del Sassuolo Squinzi. L’accordo già raggiunto tra la Roma e il tecnico (biennale a 1,5 milioni a stagione) continua però a scontrarsi intorno alla clausola rescissoria da 3 milioni che il club emiliano è intenzionato a impugnare almeno finché non arriverà un segnale concreto da parte di giallorossi. Una questione di forma, più che di sostanza.










