
«È un onore – la risposta sui social dell’ex capitano giallorosso – Leggere il mio nome tra quelli dei grandi del passato. Vedere riconosciuta a livello internazionale la mia fedeltà alla maglia giallorossa è un motivo di orgoglio». Dopo la grande festa d’addio di domenica scorsa e dopo aver riempito le pagine dei giornali di tutto il mondo, Totti sta trascorrendo qualche giorno con la famiglia, prima di decidere cosa farà da grande e quale ruolo avrà nella Roma. Monchi lo vuole al suo fianco e lo stesso Di Francesco, in una vecchia intervista, ha dichiarato che lo avrebbe voluto come collaboratore. Il prossimo tecnico giallorosso partirà per Boston per incontrare il presidente Pallotta, i dirigenti e ufficializzare il suo matrimonio con la Roma, non appena si risolverà con il Sassuolo la vicenda della sua clausola di rescissione di tre milioni di euro. Niente che possa mettere a rischio l’operazione. In attesa dell’ufficialità del tecnico, il d.s. va avanti per la sua strada: in Argentina sono convinti che il primo acquisto dello spagnolo sarà Sebastian Driussi, trequartista-attaccante classe ’96 con passaporto comunitario del River Plate che la Roma si sarebbe assicurata (ma da Trigoria smentiscono) per circa 10 milioni. «Il ragazzo – le parole del suo agente al sito romanews.eu – vede la Roma come un grande club a livello internazionale ed una grande opportunità. C’è un interesse e noi facciamo il meglio per il giocatore».










