
Baldissoni, così, ha frenato: «Buon sorteggio? Questo è l’errore che va evitato. Non bisogna pensare che ci siano sorteggi belli o brutti, difficili o facili. Gli avversari vanno sfidati tutti per batterli, sbagliato pensare che ci siano partite semplici. Siamo contenti di evitare trasferte lunghe, potevano creare problemi logistici. Il nostro obiettivo è essere protagonisti in Europa. La squadra è stata costruita per vincere in tutte le competizioni. Siamo dispiaciuti e arrabbiati per la sconfitta contro il Porto. Ora dobbiamo onorare l’Europa League e giocare da protagonista per essere all’altezza delle aspettative. Non bisogna dimenticare cosa è successo con il Porto. Dobbiamo ricordarcelo per costruire una dimensione internazionale, una mentalità vincente».
iù interessante – perché più immediata – la riflessione sul calciomercato che la Roma potrà fare da qui al 31 agosto. Il direttore sportivo Walter Sabatini aveva detto che l’eliminazione dalla Champions «non avrebbe cambiato i programmi». Il ritratto che fa Baldissoni sembra un po’ diverso: «La Roma è ricca di qualità e opzioni tecnico-tattiche. Siamo completi. Poi, se per le circostanze non prevedibili del mercato ci saranno occasioni per migliorare, le coglieremo. Ma al momento non è nei nostri piani». Baldissoni ha detto spesso che le strategie di calciomercato sono un «segreto industriale». I tifosi della Roma, così, possono sperare che il d.g. stia «coprendo» qualche trattativa. Servirebbero un regista a centrocampo e un terzino sinistro, visto che né Emerson Palmieri né Juan Jesus (che ieri si è fermato in allenamento ed è in forse per Cagliari, proprio come Florenzi) stanno convincendo. L’uscita dalla Champions è costata alla Roma circa 30 milioni di euro ed è facile capire la ripercussione sul mercato. Smentite le trattative per Brozovic e per Inler sembra ragionevole che la Roma possa fare un grande acquisto solo in caso di una cessione altrettanto importante. Si è parlato a lungo di un possibile finanziamento dell’arrivo di Borja Valero con i milioni derivanti dalla vendita di Paredes, ma nessuna trattativa è davvero decollata e i dirigenti giallorossi hanno più volte presentato l’argentino come un punto fermo della squadra. La trasferta di Cagliari e la chiusura del calciomercato daranno altre risposte.










