
Gonfia il petto, il patron della Roma, e pensa a rilanciare la squadra attraverso delle cessioni. Raccogliere i soldi per sistemare il bilancio e investire sul mercato, tenendo conto che il secondo posto consente al club di non ritrovarsi con l’acqua alla gola.
Note le probabili partenze di Salah (si attende che il Liverpool raggiunga i 40 milioni richiesti) e di Ruediger (continua ad esser corteggiatissimo dall’Inter), un altro pezzo potrebbe avere già le valigie pronte. Si tratta di Paredes, giovane centrocampista, talentuoso e molto stimato da vari club. Su tutti, sembra, ci sia lo Zenit di San Pietroburgo, allenato da Mancini, che considera il ragazzo una pedina importante, sulla quale costruire gli equilibri della sua nuova avventura calcistica. Sopra a Paredes ci sarebbe anche la Juventus, che sembra aver messo gli occhi anche addosso a Szczesny. La Roma, però, vorrebbe evitare di rinforzare dirette concorrenti, come un anno fa con Pjanic, finito a Torino con la clausola rescissoria, la stessa messa sul contratto fresco di rinnovo quinquennale di Strootman: circa 45milioni.
Tornerà domani nella capitale Totti (in Francia con la moglie) e, appena rientreranno anche Monchi e Baldissoni, li incontrerà per capire i contorni del ruolo dirigenziale che potrà ricoprire a cominciare dalla prossima stagione. Intanto, sul fronte Stadio a Tor di Valle, gli M5S definiscono la road map: martedì la nuova delibera sarà in giunta per poi approdare in Aula il 12 giugno.










