
TASSELLI – Al contrario di quanto qualcuno possa pensare, Di Francesco è un allenatore che incide molto sulle logiche del mercato. Non perché non sia aziendalista ma perché ha bisogno di calciatori che ritenga adatti al suo sistema di gioco. Perotti è uno di questi.
PUPILLI – L’altro giocatore che non si muoverà è Dzeko. Di Francesco già da avversario ne ammirava il valore e i comportamenti, perciò vorrebbe trovarlo a Trigoria quando comincerà la stagione. Gli manca semmai il terzo uomo d’attacco, l’esterno da piazzare a destra. Perso Salah, che comunque era forse troppo solista per lui, arriverà un altro attaccante esterno, possibilmente mancino. L’ideale sarebbe Domenico Berardi, che però per costi e concorrenza non è facile da agganciare. A Di Francesco piace molto anche il Papu Gomez che però è destro di piede.










