
Anche se il direttore generale del Sassuolo, Carnevali, cerca di tenere il punto: «Per il momento il futuro di Eusebio non è ancora definito. Con il mister abbiamo un ottimo rapporto, vogliamo trovare la migliore soluzione per tutti. C’è un contratto e ci sono delle clausole che vanno rispettate, la volontà è quella di agevolare tutti e far sì che Di Francesco sia contento della sua scelta». La Roma. E un indizio che sa di conferma arriva: «Ci stiamo ovviamente già guardando attorno per capire quale potrebbe essere il suo sostituto. Entro la settimana prossima faremo delle valutazioni definitive. La volontà è quella di portare avanti un progetto, al di là del nuovo allenatore. Alla base c’è una società ambiziosa, non andremo a smobilitare la rosa». Cambio di panchina che avrebbero volentieri evitato, ma gioielli blindati. Più o meno come nella capitale, dove Pallotta ha raccolto la sfida di investire per arrivare a vincere e ci riproverà anche il prossimo anno, con tanti affettuosi saluti a Spalletti: «Con lui l’Inter migliorerà. Il Napoli farà bene. Penso che la Roma possa competere fra le migliori 10 d’Europa, ma per farlo ci serve il nuovo stadio». Per limare il gap con le grandi servirà anche altro: «La Juventus ha profondità e noi no», ha sottolineato sulle frequenze di Sirius XM FC, una radio statunitense. Il primo mattoncino è l’allenatore, poi sarà tempo di costruire una rosa all’altezza delle aspettative.










