
L’ANTICIPAZIONE – Il ripristino delle tinte cromatiche tradizionali, o meglio originali, è stato già provato in occasione dell’ultima partita di campionato, Roma-Genoa, concisa guarda caso con l’addio al più grande campione della vita romanista. Il giallo (tonalità 130C) e il rosso (202C) rivoluzioneranno non solo le maglie e le divise a partire dalla prossima stagione ma anche tutti gli addobbi e la cartellonistica dello stadio Olimpico, del Tre Fontane, di Trigoria e dei Roma Store. Un investimento forte che la società si augura porti un ritorno in termini di merchandising, il settore che la Roma vuole provare a valorizzare al massimo nonostante l’uscita di Totti: considerando che il materiale tecnico del Capitano da solo copre oltre il 50 percento dei ricavi commerciali, il club ha bisogno di strade alternative di introito, magari diversificando l’offerta.
ANALISI – Come sono questi colori? Il giallo è qualcosa di molto simile all’oro, il metallo pregiato per eccellenza, mentre il rosso è di una tonalità porpora: viene ricavato da un mollusco, il murice comune, che appartiene alla famiglia dei gasteropodi, cioè animali che si muovono strisciando sul proprio stomaco.
CELEBRAZIONI – Del resto la Roma per definizione è una questione di pancia. Dieci anni fa, per gli Dieci anni fa, per gli 80 anni dalla nascita, la famiglia Sensi organizzò una grande festa all’Olimpico, alla presenza di tante vecchie glorie con gli occhi lucidi. Stavolta invece la società ha preferito rimandare eventuali celebrazioni. Ci hanno pensato peròi tifosi dell’Utr che ieri hanno mandato in scena una piéce al Teatro Italia, scritta daTiziano Lepone e diretta grazie all’amichevole intervento di Enrico Vanzina: gli attori? Avvocati appassionati di recitazione, che hanno dato vita allo spettacolo «Nozze di Rame…Forse», sottolineando le follie di cui i tifosi romanisti sono capaci in onore della squadra che amano. Sin dallo statuto.










