
DIFESA DALLA BASE – In realtà come la vicepresidente dell’Urbanistica la pensano altri 3-4 consiglieri grillini (almeno). Insomma la crepa emersa ieri in Commissione, si sarebbe potuta allargare durante la discussione in Assemblea capitolina, al via lunedì. Anche per questo, forse, è stato mandato un segnale politico all’interno del gruppo. E la Grancio è stata allontanata dal M5S, anche se viene difesa dalla base sul suo profilo Facebook. Non c’è stata neanche una riunione di maggioranza, hanno deciso i probiviri del M5S, tra cui Riccardo Fraccaro. Informati, ovviamente, Grillo e Casaleggio. Gli altri consiglieri pentestellati, invece, non vengono avvisati. «È una sorpresa», ammette Donatella Iorio, presidente della Commissione Urbanistica. «Ne parleremo nella prossima riunione di maggioranza», lunedì. Maria Teresa Zotta, a capo della commissione Scuola, dice di voler «leggere le motivazioni, non penso siano riconducibili soltanto a quanto sostenuto da Grancio». Il Pd, che insieme alla lista Marchini era uscito dalla Commissione in dissenso, attacca a testa bassa. Il progetto arranca anche nel municipio IX, che deve esprimere un parere prima che il provvedimento vada in Consiglio comunale. Ma nel corso della seduta le opposizioni protestano e bloccano i lavori. Tutto rinviato a domani, forse addirittura a lunedì. Il rischio è che anche la discussione in Aula Giulio Cesare, prevista dal 12 giugno, possa slittare.










