
INCONTRO – Si sono parlati e si sono ritrovati subito in sintonia, come quando erano compagni in campo. Adesso Totti aspetta di rivedere Monchi, per stabilire il ruolo all’interno dell’area tecnica. Ma sarà a contatto con la squadra, dove ritroverà un altro amico, Morgan De Sanctis, che torna con la qualifica di club manager e con il quale aveva legato in Nazionale e nella breve permanenza del portiere alla Roma. Francesco ha fugato ogni dubbio, l’ipotesi di continuare a giocare è diventata sempre più remota con il passare dei giorni. Questo è anche il parere del suo procuratore storico Franco Zavaglia, che lo ha seguito da quando ha esordito in serie A al 2001. «Francesco si sta godendo le vacanze, ma penso che non vestirà un’altra maglia di una qualsiasi squadra: per lui vedo un ruolo dirigenziale alla Roma».
RUOLO – Totti subito dopo l’addio al calcio del 28 maggio ha voluto restare lontano dalla luce dei riflettori. Brevi vacanze in famiglia, interminabili partite a paddle (perché adesso ha l’obbligo di restare in forma…) e ha declinato tanti inviti mediatici, partecipazioni televisive, comparsate. Adesso si sta concentrando su quella che sarà la sua nuova vita. Un ruolo da dirigente, la voglia di dare una mano a un vecchio amico come Eusebio. Il tempo di rispondere alle tante provocazioni di Spalletti non mancherà, ma quello oggi per lui è un discorso chiuso. Non ne vuole più sentire parlare. Dal 28 maggio ha staccato la spina, la voglia di continuare a giocare lo ha accompagnato solo per qualche giorno. Avrebbe voluto un finale più dignitoso, ma alla ne è andata così. Adesso c’è un’altra strada da percorrere. Che magari potrà regalargli nuove soddisfazioni. Darà il suo parere tecnico, si confronterà con l’allenatore, l’esperienza di Totti può essere preziosa vicina al rettangolo di gioco.










