
RINFORZI – Considerando che la Roma, tra prestito e riscatto dal Chelsea, lo aveva pagato più o meno la metà (22 milioni), l’affare era diffcilmente rifiutabile. E non è casuale che Monchi abbia dato mandato al procuratore Abbas, utilizzato anche per altre operazioni, di strappare l’offerta più conveniente. E’ stata una di quelle trattative telecomandate, in cui la società venditrice è entrata in scena soltanto nel momento risolutivo. Adesso però per la Roma viene la parte più divertente, perché se i soldi incassati dalla cessione di Salah serviranno a sistemare il bilancio, a partire dal primo luglio una fetta della torta verrà reinvestita secondo tre direttrici: 1) il calciatore dovrà costare meno; 2) il calciatore dovrà essere inquadrabile in uno schema tattico, anche più di Salah che aveva caratteristiche da solista; 3) il calciatore dev’essere mancino.
PECULIARITA’ – L’ultimo requisito a volte viene sottovalutato ma per la Roma che sta nascendo sarà molto importante: uscendo Salah, e non considerando Iturbe, il 4-3-3 di Eusebio Di Francesco necessita di un innesto in un attacco composto interamente da destri. Da Dzeko a Perotti, da El Shaarawy a Florenzi che giocherà spesso da attaccante esterno), manca la figura del cosiddetto piede invertito. Berardi, verrebbe da dire, ricordando il feeling indissolubile che aveva creato con l’allenatore al Sassuolo. Ma l’esterno più vicino alla Roma, in questo momento, è Rachid Ghezzal, che ha appena annunciato l’addio al Lione e che si libera a parametro zero. Non sarà un nome eccitante per le folle ma è un calciatore talentuoso (classe ‘92 proprio come Salah) e potrebbe rappresentare un’occasione di investimento visto il basso costo. Alla Roma interessa anche Florian Thauvin, stella del Marsiglia, ma Rudi Garcia ha chiesto ai suoi dirigenti di non lasciarlo andar via. Thauvin tra l’altro è valutato 25 milioni.
SORPRESA – In corsa, teoricamente, restano anche altre possibili piste: dallo spagnolo Suso, che il Milan non sembra intenzionato a muovere, allo svizzero Shaqiri, già trattato dalla Roma di Sabatini. Tiri mancini, ecco cosa cerca Monchi.










