
PURE MANOLAS? – Divertire anche senza Salah, da ieri sera in Inghilterra: oggi le visite mediche con il Liverpool, poi la firma per una cessione da 45 milioni complessivi, bonus compresi. Mai la Roma aveva incassato tanto per un addio: di quei 45, tre finiranno al Chelsea, relativi all’operazione di due estati fa. Così la Roma ha sistemato in ordine i conti relativi ai paletti imposti dalla Uefa per il fair play finanziario. Che siano finite le cessioni, però, non è certo. Non può esserlo, proprio per la filosofia del club, abituato ad ascoltare ogni tipo di offerta. Per esempio quelle che potrebbero arrivare per Manolas: due giorni fa a Trigoria s’è visto l’agente Evangelopoulos, sul greco è in pressing lo Zenit. Di Paredes parliamo a parte. E poi un altro addio in attacco potrebbe spalancare le porte a un affondo per un vecchio amore. La Roma è attenta alla situazione del Papu Gomez: Gasperini è pronto ad alzare le barricate, ma se Monchi dovesse concretizzare la cessione di Perotti ecco che scatterebbe l’assalto per l’argentino dell’Atalanta, valutato 15 milioni.
BERARDI E KARSDORP – Dall’altra parte, c’è un nome in prima fila per il dopo Salah. Tra Di Francesco e Berardi c’è un feeling che Monchi s’è messo in testa disfruttare: il Sassuolo fa filtrare una valutazione di 50 milioni. La Roma è convinta di abbassare la cifra, contando sulla volontà del giocatore e sull’inserimento nella trattativa di alcuni ragazzi della Primavera. Ma i tempi non sono ancora maturi. Lo sono di più quelli per Karsdorp: Monchi ha in mano il sì dell’olandese e ora aspetta che il Feyenoord abbassi le pretese. Potrebbe non servire più di una settimana.










