
TRATTATIVE – Il problema però è il contratto. Manolas ha rinunciato ai rubli per motivi suoi, però vorrebbe che il suo stipendio fosse adeguato. Attualmente guadagna 1,8 milioni netti, meno di Juan Jesus che è una riserva poco considerata. Se la Roma non rispetta una vecchia promessa di Walter Sabatini, portando l’ingaggio oltre i 2,5 milioni, Manolas non firmerà il rinnovo e si troverà, alla fine della prossima stagione, a un anno dalla scadenza. Monchi dovrà lavorare con tutte le capacità diplomatiche di cui dispone per evitare dinamiche autolesionistiche.
ASSALTO – Intanto, una volta entrati i soldi della cessione di Rüdiger, arriveranno i rinforzi. Un difensore è già stato prenotato, è il giovane argentino Foyth (19 anni) dell’Estudiantes La Plata. Ma è difficile che sia l’unico acquisto per la difesa: restano in corsa anche l’uruguayano Lemos, centrale goleador del Las Palmas, e Acerbi, uno dei tanti pupilli di Di Francesco al Sassuolo: ieri, durante una cerimonia a Carrara, Acerbi ha confessato di avere un’offerta «da una squadra italiana». Potrebbe essere proprio la Roma che sta valutando la convenienza dell’investimento: a un anno dalla scadenza, Acerbi si può acquistare per 6-7 milioni. E avendo giocato tutti i minuti del campionato con Di Francesco (unico giocatore di movimento che è stato sempre in campo in tutta la Serie A), sarebbe un buon traino per gli altri difensori nel percorso di apprendimento dei nuovi schemi tattici. Smentito invece un interessamento per Izzo del Genoa, che pure in diverse occasioni è stato accostato alla Roma: da Trigoria assicurano che non sia un profilo adatto.










