
IL QUADRO – A Trigoria hanno fatto uno sforzo per trattenere il giocatore, a fronte di proposte ricchissime (superiori ai 30 milioni) arrivate dai principali club inglesi. Anche dopo l’eliminazione dalla Champions League, la Roma avrebbe potuto incassare una bella somma attraverso il trasferimento di Manolas. La coppia Baldissoni–Sabatini ha deciso di resistere per ragioni tecniche – Spalletti considera Manolas fondamentale per la sua difesa – e anche finanziarie: fino a oggi, valeva la clausola che imponeva il versamento all’Olympiacos del cinquanta per cento dell’eventuale cessione. Manolas potrebbe essere invece venduto l’estate prossima senza vincoli di alcun tipo.
SCENARIO – Potrebbe essere questa la soluzione che rasserena le parti. La Roma aumenterà lo stipendio di Manolas, che guadagna 1,8 milioni netti più i bonus e va in scadenza nel 2019, onorando una vecchia promessa di Sabatini. Ma alla fine della stagione lo cederà al miglior offerente, evitando nuove antipatiche frizioni.
ATTEGGIAMENTO – Ora però tocca a Manolas dimostrare sul campo tante attenzioni. La Roma è seccata sia dalle manovre del procuratore, piuttosto esplicito nel pubblicizzare l’appeal internazionale del suo assistito, sia dal comportamento del giocatore, che ha denunciato tanti problemi fisici durante la preparazione e nelle prime partite ufficiali ha giocato al di sotto del suo standard abituale: anche Spalletti, che pure stima molto Manolas, lo ha rimproverato platealmente durante la partita di Cagliari, specialmente nell’occasione in cui Borriello gli era sfuggito calciando con facilità verso la porta di Szczesny.
L’ALTRO – E se Manolas è un problema da risolvere, appare più fluida la situazione di Radja Nainggolan che al contrario del compagno di squadra ha annunciato di voler restare alla Roma a prescindere dalla qualificazione alla Champions League. Anche Nainggolan ha avuto dalla società rassicurazioni sull’imminente rinnovo contrattuale: il suo stipendio salirà fino a 4 milioni netti a stagione, con un contratto simile a quello che aveva l’amico Pjanic. Con Nainggolan, che si è ambientato bene a Roma con la famiglia, i rapporti sono sempre stati ottimi, tanto da escludere sin dal primo giorno d’estate una rottura traumatica. Quando Pjanic è andato alla Juve, la società ha comunicato a Nainggolan che non sarebbe stato venduto a nessuna cifra e Nainggolan ha accettato con entusiasmo l’idea di non muoversi. Il resto è in una trattativa economica che presto verrà formalizzata con soddisfazione di tutti. Tifosi compresi.










