
DENTRO O FUORI – Monchi in passato è stato chiaro: «Preferisco aspettare ma poi prendere chi dico io». E questo è il caso di Mahrez. Come qualche settimana fa lo era Defrel: «E’ lontano e non è l’unica opzione. Noi vogliamo pagare il reale valore del giocatore». Sembrano le parole utilizzate venerdì per l’algerino e invece sono quelle spese per il francese qualche settimana fa, con l’epilogo che tutti conosciamo. Tra l’altro, rileggendo con più calma le dichiarazioni del ds, in queste è contenuta anche la tempistica della trattativa: «Priorità all’attaccante esterno, poi avremo un mese scarso per valutare se prendere un difensore». Tradotto: la prossima settimana sarà quella decisiva. E non potrebbe essere altrimenti visto che l’11 agosto parte la Premier, proprio con l’anticipo Arsenal-Leicester. Se non si sbloccherà la situazione, la Roma è pronta a virare su uno tra Berardi e Ziyech. Suso, dopo le esternazioni di Pallotta, appare più lontano. Cuadrado, accostato in ambienti torinesi, è invece un destro mentre Di Francesco ha chiesto un mancino. Tornando al difensore, il dubbio che la Roma stia pensando di poterne fare a meno (o prenderne uno di complemento) resta: «Al 90 per cento la squadra è fatta», ha detto Monchi ieri a Sky. Tutto gira intorno a Manolas. La Roma lo aveva ceduto allo Zenit e ora, vista l’empasse sul rinnovo, non avrebbe problemi a venderlo ad un’altra squadra. Solo che non può permettersi di svenderlo. L’unico a non preoccuparsi è Kostas: più passano le settimane e più aumenta il suo potere contrattuale.










