
I TEMPI – L’intesa con il Coni, proprietario dell’impianto del Foro Italico, conferma l’allungamento dei tempi previsti per il progetto del nuovo stadio a Tor di Valle, sicuramente non disponibile prima del 2020: proprio la deadline fissata dal presidente della Roma, James Pallotta, per non cedere la società e passare la mano ad altri proprietari. Per il momento la conferenza dei servizi è stata rinviata a settembre, quando se ne aprirà una nuova che avrà tempo tre mesi per esprimersi sul progetto. Sul tavolo tecnico pesa la pioggia di paletti e pareri contrari presentati dagli enti coinvolti. Primo fra tutti il ministero dei Trasporti che si è espresso in modo negativo perché l’opera senza il ponte sul Tevere (che deve essere a carico dei proponenti) e quello dei Congressi (a carico dello Stato) non avrebbe interesse pubblico. Anche il ministero dei beni culturali ha espresso perplessità sul progetto e sul vincolo legato alla tribuna dell’ex ippodromo. Dubbi e pareri tecnici che si aggiungono a quelli già depositati da Campidoglio e città metropolitana, anche questi pieni di prescrizioni soprattutto sulla mobilità.










