
Ai due club inglesi, dunque, arriverà, se già non è arrivata, la notizia che quel che resta da pagare dei 42 milioni di Salah e dei 35 di Ruediger, dovrà essere bonificato non più alla Roma, che si è felicemente sfilata, ma alla società Madrigale, il veicolo milanese creato apposta per l’operazione. Il meccanismo è simile a quello delle sofferenze bancarie, come Monte dei Paschi, di cui si è molto parlato. In questo caso però si tratta di crediti «vivi», «sani» e a basso rischio. Nelle carte firmate dalla Roma e dalla misteriosa società inglese si legge genericamente di «contratti di cessione di calciatori stipulati nel periodo 19-30 giugno 2017», con un debito residuo tra «19 e 22 milioni di euro» e i cui debitori siano «società di calcio professionistico inglese». Ma non ci sono dubbi, Salah e Rudiger sono stati «cartolarizzati». E così va a posto un altro tassello dopo che il club ha rinegoziato il debito con Goldman Sachs allungando al 2022 la scadenza e aumentando l’importo da 175 a 230 milioni a un tasso invariato. Invariato ma pur sempre intorno al 7 per cento, non lontano dai bond del Milan di Yonghong Li.










