
PIÙ FORTI DI PRIMA – Ancora troppo presto per giudicare il reale valore della rosa, ma rispetto a quando Eusebio è arrivato a Roma (Salah era in partenza e uno tra Ruediger e Manolas avrebbe dato l’addio), la squadra è migliore: «Sono arrivati tanti giocatori, ho firmato in pieno mercato e quindi la Roma di adesso è più forte. Ed è normale che sarei ancor più felice se dovessimo migliorarci». C’è ancora tanto lavoro da portare avanti: «Mi aspetto contro l’Inter una qualità maggiore, specialmente nello sviluppo offensivo e una prestazione migliore rispetto a Bergamo dal punto di vista tecnico e fisico». Resta il dubbio sul terzino destro: «Di certo non posso modificare totalmente la squadra in 5 giorni. Florenzi è convocato e potrebbe entrare a gara in corso. Karsdorp? La speranza è poterlo utilizzare nell’amichevole con la Chapecoense il primo settembre». Vietato aspettarsi pazienza dall’ambiente? «Non devo chiedere favori a nessuno. Sono consapevole delle difficoltà che si possono trovare quando si allenano grandi calciatori affermati, ma loro credono in quello che propongo».
LA DELUSIONE DI NAINGGOLAN – Ieri sera Di Francesco ha riunito la squadra a cena, per poi lasciarla libera. Questa mattina appuntamento alle 9.30 a Trigoria per la colazione e il risveglio muscolare, pranzo in un hotel ai Parioli e in serata partenza per lo stadio Olimpico (26 mila biglietti venduti, circa 45 mila spettatori e tra le novità la possibilità di acquistare i tagliandi online fino al fischio di inizio). Ventitrè i convocati per l’Inter: ci sono due Primavera, Ciavattini e Antonucci. Nainggolan cercherà il riscatto dopo la mancata convocazione nel Belgio di Martinez: «Sono deluso. Sto riflettendo sul mio futuro in nazionale». Il ct ha spiegato: «Radja ha un periodo di forma non ottimale».










