
Salah è stato venduto il 22 giugno, due mesi e 5 giorni dopo il suo sostituto ancora non c’è. Saltato Mahrez, la Roma è vicina a Schick (oggi probabile incontro a Firenze con la Samp), che sulla carta sembra poco adatto al gioco di Di Francesco, ma è considerato talmente giovane e bravo che a Trigoria non hanno dubbi sulla sua capacità di adattamento e quindi sul suo rendimento. Di Francesco se lo aspetta, intanto però si gode i progressi del turco Ünder – ieri entrato bene in partita – e anche quelli di Strootman e Nainggolan, che per 60′ hanno interpretato benissimo le sue richieste, tanto che l’olandese sembrava davvero quello del 2013 in tutto e per tutto.
Qualche dubbio in più c’è sulla difesa e queste a Trigoria sono ore di riflessione: Juan Jesus ha convinto tutti (ieri è andato in difficoltà contro Perisic, ma era un centrale mancino che giocava esterno destro) ed è sempre più sicuro. Oggi ha denunciato insulti razzisti sui social e ha la società completamente dalla sua parte, così come ovviamente Kolarov, una certezza a sinistra. Qualche problema invece per Manolas e Fazio, non benissimo tra Atalanta e Inter, e per Moreno, nuovo acquisto che però per ora Di Francesco non prende in considerazione. Il tecnico non ama parlare di reparti, ma la Roma dietro balla parecchio. E non solo ieri, quando si è trovata davanti un super Icardi. Chiuso il discorso attaccante, Monchi farà qualcosa anche dietro? La sensazione è che la Roma potrebbe provarci (va trovata una sistemazione anche a Castan e Gyomber, oltre che a Vainquer a centrocampo), ma molto, se non tutto, dipenderà dalle offerte last minute che presenterà il mercato.










