
Schick, che nella serata di ieri era a Genova per risolvere alcune questioni logistiche ma che già oggi sarà nella Capitale per mettersi a disposizione del tecnico, ieri ha superato senza alcun problema le visite mediche e ha fatto visita al centro sportivo Fulvio Bernardini dove ha conosciuto Di Francesco, alcuni nuovi compagni (esclusi i 12 convocati dalle nazionali) e Francesco Totti, che nei giorni più caldi della trattativa gli ha mandato un messaggio per convincerlo a preferire la destinazione giallorossa. Schick ha svolto anche un po’ di lavoro in palestra. Il suo arrivo ha scatenato l’entusiasmo dei tifosi romanisti: ad attenderlo, lunedì sera a Fiumicino, erano circa 300, che già gli hanno dedicato cori e magliette personalizzate e che potranno vederlo per la prima volta in azione venerdì sera all’Olimpico, nell’amichevole di beneficenza con la Chapecoense. Un bagno di affetto che ha sorpreso il calciatore. «Non mi aspettavo un’accoglienza del genere, non avevo mai visto e vissuto qualcosa di simile: è stato davvero straordinario».
Schick, che ha scelto la maglia numero 14, ha firmato un contratto quinquennale con scadenza 2022. La Roma lo pagherà una cifra che parte da 34 milioni così suddivisi: 5 per il prestito e 9 di riscatto obbligatorio per un totale di 14 milioni (più 8 di bonus per arrivare facilmente a 22). Se entro il 1 febbraio del 2020 la Roma venderà Schick, alla Samp andrà il 50% del prezzo di cessione, fermo restando un minimo di 20 milioni, cifra garantita nel caso in cui Schick rimanga in giallorosso. Una formula articolata ma che garantisce tutti a partire dalla Roma, che in pratica può spalmare l’acquisto su quattro bilanci. Gli unici a non essere soddisfatti sono i rappresentanti del Codacons, che hanno annunciato un esposto alla Consob per «tutelare gli azionisti che rischiano un danno, anche grave, da un investi- mento di questa entità».










