
JOLLY – Con la maglia giallorossa ha ricoperto praticamente tutti i ruoli, è diventato uno di quei giocatori che un tempo venivano denominati jolly. Adesso può tornare al suo ruolo naturale, quello con il quale è cresciuto nelle giovanili giallorosse: centrocampista. La prima trasformazione avvenne al Crotone, quando con Drago prima e Menichini poi fu spostato in difesa, a destra. Quello da due anni è diventato il suo ruolo anche nella Roma. Ma Spalletti già nella passata stagione cominciava a pensare che potesse tornare utile a centrocampo. L’unico ruolo in cui non sarà mai utilizzato è quello di… portiere, ma in allenamento Alessandro si diverte spesso anche tra i pali. Qui a fianco con la Nazionale è stato fotografato proprio durante una parata. E nel maggio di due anni fa, durante la tournèe a Orlando, si mise tra i pali in un’improbabile sfida ai rigori tra Rudi Garcia e James Pallotta.
CERTEZZE – Ora Alessandro vuole trovare una sua collocazione stabile nella Roma. Un ruolo, possibilmente definitivo, ma soprattutto la possibilità di giocare con continuità. Perché l’arrivo di Bruno Peres lo porterà a giocare in un’altra parte del campo rispetto alle ultime due stagioni. Perché pare difficile che Spalletti lo riproporrà terzino, spostando il brasiliano ancora a sinistra. E allora Florenzi vuole capire quale sarà il suo ruolo. All’inizio della scorsa stagione chiese a Garcia se avesse intenzione di puntare su di lui. La risposta del francese fu affermativa e Florenzi ha giocato sempre. Lo stesso ha fatto con Spalletti. Nel girone di ritorno, sotto la guida del tecnico toscano, è rimasto in panchina in una sola partita, a Empoli. In questo inizio di stagione ha saltato per infortunio la prima di campionato con l’Udinese e il ritorno contro il Porto all’Olimpico. Adesso sta per cominciare la sua nuova vita nella Roma. Lui che i colori giallorossi li porta nel cuore, che non ha mai provato a spostare le sue ambizioni oltre il Grande Raccordo Anulare. Eppure le occasioni le avrebbe avute, per andare a guadagnare di più e per lottare per traguardi prestigiosi. In Premier, per esempio. Ma anche in Italia. C’è un retroscena di mercato inedito. La Juve aveva pensato a Florenzi, prima di riuscire a riprendere Cuadrado. Ma dopo l’operazione- Pjanic non sarebbe mai stato possibile intavolare un’altra trattativa. Anche se i rapporti tra i due club sono buoni, la Roma non ha mai voluto neppure sedersi al tavolo.










