
TERZO MERCATO Rifiutare offerte milionarie di club blasonati, è stata una delle tante difficoltà a cui Monchi ha fatto fronte in questi mesi di trattative: «Il mercato non è soltanto vendere o comprare calciatori. C’è un ‘terzo’ mercato che consiste nell’essere in grado di trattenere quelli importanti: De Rossi, Strootman e Nainggolan ne sono un esempio». È, però, il reparto difensivo quello che appare meno rinforzato: «Abbiamo constatato che con i cinque centrali presenti in rosa siamo coperti per disputare le tre competizioni. La squadra è sempre migliorabile, ma considerando le possibilità economiche, sportive e il numero di giocatori a nostra disposizione, abbiamo ritenuto di essere pronti. Karsdorp? Quattro, sei, otto settimane di stop non sono niente considerando i cinque anni di contratto». E se qualcuno considera uno spreco 23 milioni per Defrel dopo l’acquisto di Schick, Monchi replica: «Il termine sprecare non è appropriato, la cosa va letta diversamente: dobbiamo essere contenti di avere in squadra Defrel, Schick e Dzeko. Sono giocatori, soprattutto Patrik e Defrel, che possono ricoprire due ruoli diversi. Non c’è stato uno spreco di soldi». In chiusura una battuta su Totti e il nuovo ruolo da dirigente: «È come se stessi frequentando un master sulla Roma con il miglior professore sulla piazza».










