
PROTOCOLLO – Schick ha sentito una fitta nella parte posteriore della gamba, sul muscolo retto femorale: l’ecografia ha dimostrato che c’è l’edema, conseguenza assai probabile di una piccola lesione. I medici si augurano che lo stop sia stato tempestivo e che quindi il quadro clinico sia rassicurante, limitando entro i 10 giorni l’assenza dal lavoro con i compagni. Ma sarà la risonanza magnetica, da effettuarsi nei prossimi giorni, a stabilire l’entità precisa del danno. Soltanto dopo potrà essere stilata una prognosi. Di sicuro i tifosi della Roma dovranno pazientare per ammirarlo dal vivo: niente Atletico Madrid, niente Verona e probabilmente niente Benevento, nel turno infrasettimanale di mercoledì 20.
DISDETTA – Di Francesco è dispiaciuto di questo inconveniente, perché ne aveva apprezzato i progressi nel lavoro quotidiano a Trigoria. Difficile dire se Schick, per la frenesia di raggiungere un buon livello atletico nel periodo più breve possibile, abbia chiesto un po’ troppo ai propri muscoli dopo un’estate trascorsa in quasi totale riposo a seguito dell’aritmia cardiaca. In ogni caso è un peccato perché il ragazzo, che sarebbe stato convocato anche per Genova e magari avrebbe debuttato negli ultimi minuti, era curioso di provare l’atmosfera della Champions League. Non mancheranno occasioni.










