
Il sorteggio, con la Roma in terza fascia, non è stato favorevole. La prima partita assomiglia già a un dentro o fuori e l’avversario è quell’Atletico Madrid, allenato dal Cholo Simeone, che nelle ultime quattro edizioni di Champions è stato due volte finalista, una volta semifinalista e una volta eliminato ai quarti di finale (48 partite, 29 vinte, 10 pareggiate e 9 perse). Una differenza di risultati e di esperienza a livello internazionale davvero significativa.
In una situazione simile sarebbe fondamentale l’aiuto del famoso dodicesimo uomo: il pubblico. La speranza della società giallorossa, invece, è quella di toccare quota 40mila spettatori con un bel rush finale di vendite nelle ultime ore. Finora, contando i 15 mila mini abbonamenti per le tre gare casalinghe e i 15 mila biglietti venduti, siamo a 30 mila. Pochi per la Champions League. Pochissimi pensando che, nella partita di mezzogiorno, ieri, l’Inter ne ha fatti quasi 60 mila contro la Spal. Naturalmente c’entra anche il caro prezzi: 40 euro per le curve, 50 per i distinti, 90 per le tribune. La diretta tv su Canale 5 (a meno di ripensamenti dell’ultima ora da parte di Mediaset) e le condizioni atmosferiche su Roma non aiutano di certo.
Il presidente James Pallotta sarà all’Olimpico, ma rischia di trovarlo mezzo vuoto. La sensazione è che, tutto preso dalle trattative con Comune e Regione per la complicata costruzione del nuovo stadio, gli sia sfuggito che il rapporto viscerale tra il pubblico giallorosso e la sua squadra si è modificato nel tempo. Un problema per (quasi) tutto il calcio italiano ma che, fino a pochi anni fa, non sembrava toccare Roma e la Roma. Neppure la rimozione delle barriere in curva ha riportato il pienone. C’è voluto l’addio al calcio di Francesco Totti per rivedere un Olimpico come ai vecchi tempi. La Roma, sicuramente, dovrà fare a meno di Schick, ma le condizioni dell’attaccante sono in miglioramento. Potrebbe recuperare in un paio di settimane. Aver saltato, per il maltempo, la partita contro la Sampdoria ha dato un piccolo vantaggio, in fatto di freschezza. L’Atletico, però, contro il Valencia ha tenuto a riposo Griezmann, Gabi e Godin. In più Simeone conosce il nostro calcio perfettamente. La sfida è molto difficile, vincerla sarebbe per la Roma un potente antidoto contro tutti i veleni.










