
Ma Di Francesco e D’Alema sono vincenti o perdenti? Il mondo dei politici tifosi è diviso. Fabrizio Cicchitto (Alternativa Popolare) sposta il tiro: «Di Francesco? C’è bisogno di tempo per un giudizio. Ma il vero problema è che gli hanno venduto Salah e Rudiger». Francesco Storace (Movimento Nazionale per la Sovranità) gioca all’ala destra: «Qual è la notizia? D’Alema si è fatto un altro nemico, sarà felice. Di Francesco? Io sono sempre stato con la società a prescindere. Tranne in un caso: quando Spalletti si è messo contro Totti». Concetto condiviso da Maurizio Gasparri: «Dopo Spalletti, che aveva tutti a favore e poi si è fatto odiare, adesso abbiamo Di Francesco che almeno è romanista. Diamogli tempo. D’Alema? L’ho visto alla partita con Latorre e ci ho fatto un tweet: certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano. Chissà, magari si è confuso. I rumours che sento intorno a Di Francesco, però, non mi piacciono». Spalletti unisce tutti, ascoltando Paolo Cento (Sinistra Italiana), presidente del Roma Club Montecitorio: «A Di Francesco va dato tempo. Quello che posso già dire è che non rimpiango Spalletti. D’Alema è come la Roma: a volte ha vinto e a volte ha perso». Ignazio Abrignani (Ala), vicepresidente del Roma Club Montecitorio, ha una richiesta: «Aspettiamo Karsdorp e Schick, dando a Di Francesco il tempo per lavorare. Vorrei chiedere ai tifosi, politici o no, di fare i tifosi». Fosse facile, a Roma.










