
DA RICORDARE – Il 16 settembre è una data che non dimenticherà facilmente. E’ una data magica per Florenzi. Nel 2012 ha segnato al Bologna, lo stesso giorno dell’anno successivo al Parma, due anni dopo al Barcellona. E ieri l’assist nel giorno del suo ritorno in campo.
DARÒ TUTTO – Alla fine la sua felicità è incontenibile: «Siamo la Roma, lasciamo perdere quello che succede fuori. Dobbiamo essere il gruppo che siamo e lasciare fuori polemiche e belle parole, pensiamo solo a giocare a calcio. Non è un problema per me cambiare più ruoli, cercherò di mettere in difficoltà l’allenatore e di ritagliarmi il mio spazio, per tutte le posizioni. Mi piace far pensare agli altri che mi ero preso solo una pausa. Mia moglie e mia figlia sono le persone che mi hanno più aiutato e non smetterò mai di ringraziarle. E non vedo l’ora di tornare a casa per riabbracciarle». E’ tornato per aiutare la Roma ad essere protagonista: «Dobbiamo dimostrarlo partita dopo partita, pensando di giocare sempre una finale. Così possiamo fare bene, abbiamo un gruppo solido». Smentisce le voci fantasiose di una litigata con Totti: «Quello che succede fuori dal campo mi interessa poco, ma non potevo stare zitto, è qualcosa che non è mai successa. Abbiamo lasciato fuori con il sorriso una polemica inesistente».
LA FAMIGLIA E DANIELE – Non sono stati facili questi mesi: «Questo infortunio può rendermi ancora più uomo di quello che ero. Mi ha reso consapevole che serve il lavoro per andare avanti, la mia vita si è sempre basata sul lavoro ma ora ancora di più. Va tutto in prevenzione del ginocchio e con l’obiettivo di giocare il massimo di partite. Oltre alla mia famiglia nell’ambiente calcistico Daniele (De Rossi, ndr) è quello che mi ha aiutato di più». Florenzi ha fiducia piena in Di Francesco: «Sta adattando il suo gioco alle nostre caratteristiche. Lo sta facendo da quando siamo partiti per Pinzolo. Si comincia a vedere quello che vuole lui. Dobbiamo andare tutti verso la stessa direzione».










