
IL NUOVO ITER – Dalle parole pronunciate ieri da Raggi trapela una certa dose di apprensione: «L’importante è che abbiamo buone novità», dice rivolta ai cronisti che cercano di ascoltare il colloquio tra lei e Baldissoni. Ma nei fatti, come in un gioco dell’oca, l’iter deve ripartire da zero proprio per la sfilza di criticità espresse dai tecnici sull’operazione calcistico immobiliare. E una buona parte delle «correzioni» al progetto, già revisionato diverse volte senza successo, sono arrivate proprio dagli uffici del Campidoglio. Novità, quindi, non ne possono arrivare, al netto delle dichiarazioni a favore di telecamera, fino a quando non si riaprirà la conferenza dei servizi. La riunione è in programma venerdì, con tutti i soggetti istituzionali chiamati ancora a bocciare o cassare definitivamente il progetto. L’ad romanista Umberto Gandini ieri si è detto «fiducioso, l’obiettivo è avere il nuovo stadio per la stagione 2020-21». Ma la strada verso Tor di Valle è ancora lunga.









