
VAI FARAONE – Nel turn over sabato scorso ha brillato El Shaarawy, autore di una doppietta, che sarà confermato stasera: «Ha avuto problemi all’inizio della preparazione, ma adesso li ha risolti e quando è stato meglio l’ho utilizzato. In quel ruolo può giocare lui come ci può giocare Florenzi, è un ruolo molto dispendioso e io utilizzerò tutti gli esterni a disposizione. El Shaarawy è uno dei titolari e interpreta al meglio questo ruolo». Gli unici esenti dal turn over, insieme al portiere, sono Dzeko e Kolarov: «E’ chiaro che rispetto al Qarabag noi abbiamo un livello tecnico superiore, ma bisogna mettere in campo determinate caratteristiche anche in queste partite. Per questo motivo entrambi giocheranno dall’inizio».
I GOL NON CONTANO – Questa partita contro gli azeri rappresenta una tappa di avvicinamento alla sfida contro il Milan, che può proiettare la Roma verso il vertice della classifica. Di Francesco cerca la prima vittoria in una trasferta di Champions dopo sette anni, ma sa che domenica sarà una tappa importante per il cammino della Roma: «Non mi interessano i gol, sarebbe bello segnare quanto il Chelsea, ma voglio i punti. Dobbiamo essere cattivi per vincere questa partita. Il campionato italiano non è poco allenante in vista della Champions. Anche in altri campionati c’è il divario, sia in Spagna che in Inghliterra, sono sempre le solite squadre che dominano a parte qualche caso sporadico come il Leicester. Noi dobbiamo alzare il livello, ma non credo sia questo il motivo per il quale le squadre italiane incontrano difficoltà in Champions». Ha fatto studiare il Qarabag dal suo collaboratore Giancarlo Marini e conosce i giocatori più importanti: «Ci sono diversi calciatori interessanti che sanno essere pericolosi. Dobbiamo avere rispetto, ma io sono qui principalmente per vincere». Infine l’ultimo riferimento è per Defrel, il giocatore che ha fortemente voluto dal Sassuolo. Stasera dovrebbe giocare ancora da esterno, lui che era arrivato come vice-Dzeko: «Può rigiocare anche a destra, in precedenza ho scelto in base alle gare. Ci sono giocatori che devo vedere allenati, lui per primo che conosco bene, ma potrebbe rigiocare tranquillamente a destra». Forse lo ha visto poco allenato, per questo è andato in panchina nelle ultime tre partite.










