
SI INSEDIA LA CONFERENZA – Nel frattempo, proprio in quei giorni, probabilmente martedì, sarà indetta la Conferenza dei Servizi, che dovrà analizzare il progetto definitivo e avrà 180 giorni di tempo (che secondo alcune interpretazioni sarebbero già partiti dalla trasmissione del progetto finale dal Comune alla Regione), per licenziare il provvedimento. Bisognerà dirimere le ultime problematiche evidenziate dal Comune con gli ultimi documenti inviati in Pec martedì notte dal Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica. Un’integrazione documentale che hanno rappresentato alcune carenze nel progetto definitivo. Riguardano in generale la viabilità, lo spostamento di un parcheggio, in particolare la viabilità con il ponte dei Congressi, che è uno degli interventi previsti dal Governo per Roma Capitale. E poi ancora alberi da abbattere per il posizionamento di cavi, ulteriori approfondimenti sulle aree limitrofe al Tevere, sulla gestione dei rifiuti, la verifica dell’impatto acustico con il potenziamento della Roma-Lido. Sarà analizzata una relazione tecnica specialistica sul ponte pedonale della Magliana. Manca il progetto del potenziamento della Roma Lido (è stato presentato quello della Metro B), tutte questioni che saranno trattate e per le quali si cercherà di trovare una soluzone in Conferenza dei Servizi.
GANDINI UFFICIALE – Le convocazioni partiranno nei prossimi giorni, entro martedì. Il nodo riguarda la votazione delle varianti al piano regolatore: secondo la Regione spetta al Comune, che a sua volta rigetta la palla alla Pisana. Siamo di fronte a un rimpallo di responsabilità politiche, che rischia di allungare ancora i tempi, di fronte al quale i dirigenti della Roma sono spettatori. Pallotta andrà agli incontri con Zingaretti e la Raggi accompagnato da Baldissoni e forse potrebbe fare il suo esordio anche il nuovo amministratore delegato Umberto Gandini, ufficializzato ieri. Il dirigente proveniente dal Milan sarà operativo proprio martedì. Pallotta gli ha dato il benvenuto: «Non vedo l’ora di lavorare con una persona dell’esperienza, conoscenza e maturità di Umberto. Siamo molto entusiasti di averlo con noi».
LA POSIZIONE DELLA ROMA – Il presidente spera che gli incontri fissati siano sostanziali e non solo formali. La posizione della Roma è di attesa fiduciosa, visto che la situazione si sta evolvendo proprio in questi giorni. La legge sugli stadi ha ribaltato le responsabilità: prima bastava non prendere decisioni e il progetto restava a marcire. Oggi gli enti devono prendersi la responsabilità di prendere una decisione e un eventuale no va motivato.










