
IL PIANO – A loro sono stati riservati anche gli itinerari di afflusso di via Salaria e via Flaminia, con aree di parcheggio a viale della XVII Olimpiade e vie limitrofe. Il piano degli steward sarà implementato per effettuare rigorosi controlli sulla corrispondenza biglietto-identità, compresa la residenza. I primi controlli scatteranno già dal pomeriggio ai caselli e lungo le vie consolari che portano allo stadio. Trasferta vietata dunque a Roma per i tifosi del Napoli residenti in Campania. Sarà autorizzata dunque per la prima volta – dopo l’omicidio di Ciro Esposito e gli scontri tra gli ultrà giallorossi e partenopei – per i tifosi ospiti solo se non residenti in Campania. In città resta comunque, specie intorno allo stadio, la massima allerta. Già scattate le misure di sicurezza. In strada sarà presente un ingente spiegamento di forze, le tifoserie seguiranno percorsi separati, i trasporti subiranno deviazioni, scatteranno divieti di transito per gli automobilisti. Misure che saranno diffuse detttagliatamente nei prossimi giorni.
GLI SCONTRI – Era il 3 maggio del 2014 quando il rapporto già teso tra le tifoserie degenerò: Daniele De Santis, per sua stessa ammissione («dopo essere stato aggredito»), sparò dei colpi di arma da fuoco e uno di questi colpì e uccise Ciro Esposito, morto il 25 giugno per le conseguenze di quello sparo. Da allora sono seguiti due tifosi romanisti accoltellati a Napoli, scarsi se non nulli segnali di distensione.









