
Pallotta, insomma, avrà il suo bel da fare. Domani si concentrerà sulla squadra e sarà presente in tribuna all’Olimpico per assistere alla gara con la Sampdoria al fianco di Umberto Gandini. Il nuovo a.d., anche se la carica sarà ratifica ufficialmente al prossimo consiglio d’amministrazione, ieri ha partecipato per la prima volta da romanista ad un’assemblea di Lega. «La Roma è una grandissima opportunità – le parole dell’ex dirigente milanista – una sfida bellissima in una società proiettata verso il futuro con grandissimi progetti e con una solidità di risultati sportivi consolidata. È stabilmente ai vertici del calcio italiano e ha tutte le carte in regola per salire anche a livello europeo. Farò del mio meglio perché questo si compia nel modo più concreto e veloce possibile».
Un passaggio obbligato in questa direzione è la costruzione del nuovo stadio. Pallotta è stato informato del momento politico delicatissimo che sta vivendo la città, dunque non può non essere interpretato come un segnale positivo l’incontro in programma (probabilmente martedì) in Campidoglio con la sindaca Virginia Raggi, che il presidente vedrà per la prima volta, con il suo vice Frongia e con Paolo Berdini, assessore all’Urbanistica che si è sempre dichiarato contrario alla realizzazione dell’opera. Sarà una prima volta (lunedì) anche quella con Nicola Zingaretti, presidente della Regione che in settimana darà il via alla Conferenza dei Servizi, anche senza aver ricevuto dal Campidoglio la conferma della pubblica utilità del progetto.
Pallotta, che probabilmente non parteciperà alla trasferta europea di Plzen ma potrebbe andare a Firenze domenica 18 prima di fare ritorno negli Stati Uniti, si recherà pure a Trigoria per vedere la squadra e per incontrare Spalletti, con il quale sembra esserci sintonia assoluta, e Sabatini, che invece qualche tempo fa ha parlato di «mancanza di connessione» con il presidente. Il futuro del tecnico sarà ancora in giallorosso, quello del d.s. quasi certamente no.










