
Quando sembrava che il M5S dicesse no al nuovo stadio, Pallotta era pronto a vendere il club e lei si era fatto avanti… «A me non risulta…».
Poi il Campidoglio disse sì al nuovo progetto e saltò tutto. A proposito, le piace? «Ogni società deve avere uno stadio, da presidente di club è una battaglia che porto avanti».
Cosa ne pensa di quel progetto? «Andavo a Tor di Valle da ragazzino, c’era l’ippodromo. Per me non è proprio la zona ideale, ce n’erano di migliori. Io non avrei scelto quell’area, ma è la mia opinione».
Come finirà? «Temo possano nascere ancora troppi problemi, anche per colpa delle istituzioni, alla fine la Roma si stancherà e non si farà».
Ne ha parlato con Totti? «Francesco è un amico e un genio. E’ l’ultimo dei romantici: quando gli parli della Roma gli vengono gli occhi a bambola».










