
El Shaarawy veniva da una prestazione poco brillante contro la sua ex squadra, il Milan, ma anche da una doppietta liberatoria nella precedente giornata con l’Udinese. Ora è impegnato a smaltire la quota di edema all’adduttore della coscia destra e punta ad andare almeno in panchina con il Chelsea. Lo stop è breve e non dovrebbe incidere più di tanto sulla condizione fisica. Più lunghi i tempi di recupero di Strootman, fermo da due settimane per una dolorosa contusione tra quadricipite e adduttori della gamba sinistra. La criticità proprio nel punto dell’infortunio, nei primi giorni non riusciva neppure a correre per il fastidio e i giallorossi sono riusciti a trattenerlo nella capitale nonostante l’importanza delle sfide con l’Olanda. I medici della Nazionale hanno preso visione degli esami strumentali e hanno concordato con il club di annullare la convocazione. «Kevin proverà a recuperare per il match con il Chelsea», ha fatto sapere Di Francesco in conferenza stampa. Strootman ha saltato il Napoli, squadra che ha avuto un ruolo importante nel suo destino tra gol segnati («Il mio più bello, dai 20-25 metri») e, sfortunatamente, crac: il ginocchio dell’olandese ha iniziato al San Paolo la sua lunga convalescenza, nel 2014. Ora sta tornando il Kevin di sempre e uno così difficilmente si lascia in panchina in una sfida come Chelsea-Roma










