
L’apporto che Edin e Aleksandar stanno dando in questa prima parte di stagione va al di là dei gol (rispettivamente 10 e 3) che stanno portando tanti punti alla Roma: il loro contributo in termini di personalità e leadership non si può quantificare, ma si «pesa» in mezzo al campo con il rispetto di compagni e avversari, insieme alla capacità di essere decisivi nei momenti importanti delle partite. Come al Meazza contro il Milan, quando Dzeko si è preso sulle spalle la squadra, e come a Stamford Bridge, quando Kolarov ha riportato in partita la Roma e Edin stava regalandole una vittoria pesantissima. Presto potranno (e dovranno) tirare il fiato, visti i rientri a pieno regime di Emerson Palmieri e Schick (per il quale Di Francesco sta studiando una soluzione tattica ad hoc), ma quel momento non è ancora arrivato. Stasera toccherà ancora a loro contro il Crotone, avversario a cui Dzeko lo scorso anno (tra andata e ritorno) ha segnato 3 dei 39 gol che hanno reso la sua stagione memorabile.










