
CAMBI – Sull’ampio turnover, che ha riguardato stavolta addirittura sei giocatori, Di Francesco chiarisce: «Karsdorp non giocava da cinque mesi una partita ufficiale. Ritenevo fosse giusto inserirlo in questo caso. Non si può non cambiare: ho fatto delle scelte che forse potevano essere rischiose ma si rendono necessarie per affrontare con profitto una partita ogni tre giorni. Già devo utilizzare Dzeko perché Defrel e Schick non sono pronti per giocare dall’inizio. Poi è evidente, anche io mi aspettavo qualcosa di più in attacco…». E a proposito di Schick, dice: «Sabato contro il Bologna potremmo rivederlo, magari a partita in corso».
ANALISI – Continuano a mancare i gol dei centrocampisti: «Arriveranno quando servirà. Avevo chiesto però tra il primo e il secondo tempo alle mezz’ali di inserirsi di più. Nainggolan le occasioni le ha avute, sia contro il Crotone che nelle partite precedenti. Si può migliorare ovunque ma non sono preoccupato di questo». Allegri sostiene che lo scudetto si vincerà in volata, Di Francesco risponde con una battuta: «Se lo dice lui, che ha esperienza in materia, bisogna credergli… A parte questo però mi auguro che la Roma ci sia, in quella volata. Per ora abbiamo sistemato la fase difensiva, dobbiamo crescere nel cinismo sotto porta. Non mi basta il palleggio, voglio una squadra che sappia essere concreta». Una cronista turca gli domanda di Cengiz Ünder: «Si sta comportando bene in allenamento e anche contro il Crotone ha fatto ottimi movimenti. Deve migliorare ma è molto giovane, aspettiamolo». Chiusura sull’imminente sfida al figlio Federico in Roma-Bologna: «L’hanno fatto riposare come l’anno scorso, prima che affrontasse il mio Sassuolo. E in quel caso fece un assist. Gli auguro il meglio ovviamente. Ma dalla prossima settimana».










