
RIECCO IL CIUCCIO – Perotti segna dal dischetto e va a recuperare in fretta il pallone nella porta di Cordaz per ficcarselo sotto la maglietta: da pochi giorni ha saputo che diventerà padre per la seconda volta, eloquente la dedica amorosa (con tanto di ciuccio) per la moglie Julieta. Sei volti nuovi rispetto a Torino, a conferma del trend tanto caro a Eusebio Di Francesco, un tecnico che punta ad avere sempre tutti a veradisposizione. La Roma, all’ennesima partita ogni pochi giorni, va al piccolo trotto, l’esordiente Karsdorp ogni tanto prova a sgommare ma il Crotone fa muro (mobile) al limite della propria difesa. Poco spettacolo, ad essere sinceri, ma altri due pali giallorossi tanto per cambiare; dentro un altro straniero, poi anche due romani per un finale di partita inaspettato, con il Crotone arrembante fino all’ultimo secondo. Roma visibilmente stanca, anche psicologicamente (tutto normale?) ma vittoriosa, e questo conta quando ci sono di mezzo i tre punti. La prestazione non resterà negli annali del calcio, ma per la terza volta in questo campionato (la seconda di fila) la squadra di Di Francesco porta a casa il successo con l’uno a zero. Minimo scarto, si diceva una volta, e porta (ancora) inviolata. Non male, per ora.










