
Ci ha messo davvero poco, Di Francesco, ad addomesticare un gruppo frastornato dagli ultimi mesi di Spalletti & Totti. Ora si può dire: elaborato il lutto del Capitano è come se tutti i suoi adolescenti figliuoli fossero diventati adulti di colpo. Dodici vittorie di fila in trasferta sono record della Serie A, e più dei numeri sorprende il modo. La Roma morsica il pallone, si estenua nei recuperi lì nel mezzo come quattro o cinque canzoni di Ligabue sui mediani tutte insieme. Nessuno gioca da solo, meno che mai i solisti. Meglio l’onda romanista delle strane, ripetute assenze bianconere, più volte nella stessa partita e troppe volte dentro partite diverse, e meglio anche dello sfasamento atletico del Napoli. Questo non impedisce a Sarri di restare primo e ad Allegri di incalzarlo a un solo punto. Si sa che la Juve decolla d’inverno, i primi freddi la stimolano però così non basta. In lunghi momenti resta incomprensibile.










