
Il primato cittadino, quindi, dopo il trittico di derby della scorsa primavera a tinte biancocelesti, torna nelle mani dei giallorossi, che mettono anche la freccia sulla squadra biancoceleste (30 punti contro 28 e con una partita da recuperare per entrambe), azzeccando il salto di qualità verso la vetta. «Nel primo tempo è stato un derby tattico e guardingo – spiega Inzaghi – con la Roma che aveva un baricentro più alto, ma non ci aveva impensierito più di tanto, anzi avevamo avuto noi due ripartenze pericolose. Era la Roma che mi aspettavo, con un pressing organizzato, che però non aveva generato grossi pericoli. Nel secondo tempo gli spazi si sarebbero aperti e io avrei fatto qualche cambio. Ma quando si commettono due errori individuali come i nostri, i derby si perdono».
Il tecnico esce sconfitto come nel derby di andata della scorsa stagione, il suo primo in panchina. Così come allora tradito da uno dei suoi pilastri difensivi, Bastos (un anno fa fu Wallace), entrato negativamente in entrambi i gol giallorossi. «Non cerco alibi, gli episodi sono troppo importanti e se in quattro minuti commetti due ingenuità simili, è normale che il derby lo perdi». La striscia di 8 trasferte vittoriose di fila tra campionato e Coppa si interrompe nell’Olimpico giallorosso. Inzaghi incassa la seconda sconfitta in stagione dopo quella casalinga con il Napoli. Da allora in poi solo vittorie per i biancocelesti, 9 contando anche le tre in Europa. L’auspicio ora è di ripartire immediatamente, visto che la classifica (oltretutto con la partita con l’Udinese da recuperare il prossimo 24 gen- naio) è ancora importante. «Siamo delusi, dispiace per noi e per i nostri tifosi. L’anno scorso il primo derby lo abbiamo perso e sappiamo cosa ci aspetta, dovrò essere bravo a far scivolare via questa delusione. Dobbiamo ripartire, so che è difficile ma ci siamo già passati. Ci riusciremo anche stavolta».










