
DISTRAZIONE FATALE – «Eravamo passati anche in vantaggio, potevamo prendere la partita che, invece, è andata su un piano fisico, proprio come volevano loro». Spalletti evidenzia la nuova dormita difensiva: «Il gol preso era evitabilissimo. E e su questi campi se non sei bravo a prendere in mano la situazione… Loro danno tutto dal punto di vista del carattere e diventa per noi più difficile. Bisogna avere più tranquillità e personalità nel gestire le situazioni. Dovevamo essere padroni della metà campo. Serve più coraggio, sembra che non crediamo nelle nostre qualità. Perdiamo palloni facilissimi».
DELUSIONE EVIDENTE – Svicola su Iturbe. «Che ultimatum? Ho fatto giocare chi pensavo potesse darmi delle risposte». Evita di bocciare in pubblico Gerson: «Ha fatto tutto sommato anche una buona gara. Essendo, però, la prima è quello che è giustificato un po’ di più. Non si hanno a disposizione cinque partite nel nostro calcio: si hanno cinque minuti in cinque allenamenti per entrare nei meccanismi di una squadra. Deve essere visibile la voglia e l’intensità». E aggiunge: «Mi aspettavo qualcosa di più. Quando uno si gioca il futuro nella Roma deve far vedere per lo meno la convinzione, i duelli, qualche presa di posizione dove si butta il cuore e l’anima oltre le proprie qualità».










