
Gradi che Di Francesco non sembra intenzionato a levargli, potendo bastare la multa interna ( maggiorata proprio perché capitano) che il giocatore verserà nelle casse interne, tenute segretissime perché “ Roba di spogliatoio”. Unica cosa certa è che solitamente a fine stagione buona parte del ricavato di tutte le intemperanze disciplinari, dalla minima come può essere arrivare tardi a una seduta, a quella più grave di un rosso diretto, vengono devolute in beneficenza. Daniele, che dovrebbe subire almeno due giornate di squalifica, ha subito chiesto scusa a «allenatore, compagni e tifosi» per lo schiaffo a Lapadula, infilando la quindicesima espulsione della sua carriera (la nona in campionato su 429 partite). La prima risale all’ottobre del 2004, in Champions contro il Bayern Leverkusen, mentre l’ultima è poco più di un anno fa, in quel caso nei preliminari di Champions: agosto 2016, minuto numero 40, Daniele entra duramente su Maxi Pereira del Porto, rimediando il rosso diretto. In quell’occasione Spalletti la fascia dal braccio gliela levò per qualche partita, dopo averglielo annunciato. Di Francesco ha ieri avuto un confronto con il ragazzo, descritto come molto amareggiato per l’episodio. A Trigoria si minimizza l’accaduto, chiedendo un po’ a tutti di ripartire in fretta, pensando subito alla gara di venerdì contro la Spal. Il pareggio di Genova e i due punti persi contro un avversario alla portata, sono un passo falso che rischia di pesare molto nel conteggio stagionale, ma la Roma ha adesso due partite che non può sbagliare: campionato con la Spal, come detto, e Qarabag, tra una settimana, sempre in casa, da battere per raggiungere gli ottavi di Champions. Sfida europea in cui De Rossi sarà presente. Non sta bene Defrel, che a Genova ha subito un brutto trauma diretto alla rotula del ginocchio sinistro. L’attaccante ieri ha svolto gli esami strumentali e adesso comincerà il percorso riabilitativo.










