
NUOVE SOLUZIONI – Insomma, nelle prossime due partite (Spal e Qarabag, entrambe all’Olimpico) sembra davvero tutto pronto per vedere Schick esordire dal via in giallorosso. Non fosse altro perché nelle ultime otto partite la Roma una volta non è riuscita ad andare neanche a segno (a Madrid, in Champions) e in 4 occasioni ha fatto una sola rete (contro Torino, Crotone, Bologna e Genoa). A conti fatti l’attacco ha bisogno di un’imprevedibilità nuova che uno con la qualità tecnica di Schick può dargli. E che, soprattutto nel contributo di gol, può aiutare a superare questo momento di magra di Dzeko. Perché poi, nella batteria di attaccanti giallorossi, se c’è uno che ha tanti gol nei piedi è proprio l’attaccante ceco. Molto più di El Shaarawy, di Perotti, di Under e anche di Defrel. E a proposito del francese, per lui previsto uno stop di 2-3 settimane a causa del «violento trauma diretto alla rotula del ginocchio sinistro evidenziato dagli accertamenti clinico-strumentali». Defrel si è fatto male in quell’ultima azione in cui Rigoni gli è franato addosso e lui con il ginocchio (ieri gonfissimo) è andato a sbattere sul palo. Un motivo in più per credere che il momento di Schick sia davvero lì, dietro l’angolo.
LE OPZIONI – Ora si tratta solo di capire come lo vorrà lanciare Eusebio Di Francesco dal via. Le opzioni sono sostanzialmente due: o come centravanti al posto di Dzeko, dando magari un turno di riposo all’attaccante bosniaco; o come esterno destro, anche se un esterno un po’ atipico, più interno rispetto all’opposto e più vicino al centravanti. «Partendo dal centro-destra Schick ha fatto vedere le cose migliori», ha detto anche recentemente l’allenatore giallorosso. Che, proprio dieci giorni fa, alla vigilia del derby con la Lazio, aveva anche specificato: «Patrik sta continuando a svolgere lavoro individuale, lo rimetterò in gruppo solo quando sarà al cento per cento o giù di lì». In gruppo Schick ci è tornato giovedì scorso, subito dopo la partita persa dalla Roma a Madrid contro l’Atletico. Adesso è pronto anche a tornare in campo dal primo minuto. O, meglio, ad esordire dal primo minuto, se si pensa esclusivamente all’avventura giallorossa. Il sogno è chiaramente quello di avere un attacco con Dzeko e Schick in campo insieme, capaci di aumentare notevolmente il potenziale offensivo giallorosso. Ma, da oggi, è facile anche che Dzeko possa riposare qualche volta, con l’attaccante ceco schierato al suo posto al centro dell’attacco. Le soluzioni sono lì. E ora sono anche molte più di prima.










