
LA SFIDA – L’utilizzo di Schick al fianco di Dzeko è la grande sfida di Di Francesco per far compiere alla Roma il salto di qualità. Insieme, non uno alternativo all’altro. Con il ceco che parte da destra e si accentra, si accentra molto. Schick ha già fatto l’esterno offensivo con Giampaolo alla Samp e lo ha fatto bene. Nelle tre brevi apparizioni in giallorosso, l’attaccante ceco è già stato schierato esterno destro. Un quarto d’ora contro il Verona alla quarta di campionato, otto minuti (compreso recupero) contro il Genoa, durante i quali ha sfiorato per due volte il gol, altri ventisei venerdì scorso, contro la Spal. Contro gli emiliani la scorsa settimana è stato tutto molto facile, ma si è visto qualcosa di quella che potrà essere una miscela esplosiva. I movimenti del tridente composto da El Shaarawy, Dzeko e Schick erano quelli giusti. I terzini, che erano Florenzi e Kolarov, restavano larghi, mentre il tridente è rimasto stretto. Non un tridente troppo rigido, ma modulabile per mettere Schick in condizione di accentrarsi e di non ripiegare troppo indietro. Quando Florenzi avanzava Schick andava a fare un taglio in diagonale ed entrava in area. L’utilizzo del ceco sarà più facile con un terzino che sa coprire tutta la fascia come l’azzurro. E la Roma può crescere ancora.










