
Il portiere brasiliano però sta meritando fiducia, e allora anche solo per interrompere il balletto tra portiere di campionato (finora, sempre Szczesny) e portiere di coppa, l’allenatore potrebbe optare per la continuità. Dopo Plzen ci ha pensato seriamente, Spalletti. Nelle ultime ore, poi, sono tornate a salire le quotazioni del numero uno polacco, ma il ballottaggio è aperto. Lo ammette lo stesso allenatore: «I portieri per me sono due calciatori normali. Ne parlo e ne ragiono come si fa in un calcio moderno. Sei titolare se fai meglio dell’altro».
Per una volta, l’ipotesi di confermare la scelta di giovedì non è così remota. Degli altri “esperimenti” di coppa invece ne saranno riproposti pochini. Non Gerson, non Iturbe («Ho detto che è rimandato, non da buttare via»). Ci sarà ancora spazio per Federico Fazio: troppo in confusione Juan Jesus per affidargli la retroguardia. L’ultimo giallo riguarda però De Rossi: ieri è rimasto a riposo saltando la rifinitura per un fastidio al tendine d’Achille della gamba sinistra.
Ma Spalletti l’ha portato con sé: un buon motivo per credere nel recupero. Per Totti ci sarà spazio nella ripresa: la formula magica è nota. A proposito, mentre Spalletti lega al capitano il suo addio («Resto se resta Francesco»), la Roma può iniziare a sperare di salutare un altro allenatore. L’Inter ha preso contatto con Rudi Garcia: se salta De Boer, è in cima alla lista. Per la Roma, vorrebbe dire risparmiare qualcosa come 3 milioni di euro.










