
DZEKO CON SCHICK – La squadra di Di Francesco deve fare di più sotto porta. E se l’allenatore ieri ha detto che Dzeko non è un problema, ma una risorsa, le difficoltà del bosniaco sono evidenziate dai numeri: dopo il gol al Milan il primo ottobre, il centravanti titolare in campionato ha segnato solo una volta, contro la Spal dieci giorni fa e niente più. Una media nettamente inferiore rispetto alla scorsa stagione, quando concluse il campionato da capocannoniere. Anche ieri ha sbagliato un gol facile, quando è entrato. E’ evidente che in attacco c’è qualcosa da migliorare, come lo stesso allenatore ha ammesso e l’inserimento di Schick può favorire questo processo. Ma l’attaccante ceco ha dimostrato nel corso della ripresa di trovarsi meglio quando può agire al fianco di una punta centrale.
SECONDA GARA SENZA RETI – Le difficoltà in fase offensiva sono evidenziate anche da un altro dato: quella contro il Chievo è stata la seconda partita in campionato che la Roma ha chiuso senza segnare gol: quella precedente fu contro il Napoli, quando la squadra di Di Francesco fu sconfitta all’Olimpico. E’ anche il secondo pareggio, dopo quello di due settimane fa contro il Genoa, sempre in trasferta. Quello della Roma oggi è il sesto attacco del campionato. Ieri il tecnico le ha provate tutte, inserendo tre giocatori offensivi (Dzeko, Perotti e Under nell’ordine) finendo all’attacco con un 4-2-4. Non mancano solo i gol del centravanti bosniaco rispetto alla passata stagione. Salah in due campionati in giallorosso aveva realizzato ventinove gol. Oggi, dietro Dzeko, che è fermo a quota otto, ci sono El Shaarawy con quattro reti e Perotti con tre. Troppo pochi rispetto alla capacità realizzativa delle prime della classe. La Juve è la squadra che ha segnato di più con 41 reti. Se Di Francesco riuscirà a far funzionare l’inserimento di Schick la Roma potrà diventare più pericolosa.










